COME LAVORIAMO

Scegliere di fare outsourcing nei trasporti è un processo lungo e delicato, fatto di trattative, monitoraggio continuo, confronti e indagini e che ha bisogno di risorse umane e informatiche dedicate.

OUTSOURCING NEI TRASPORTI? CASO N° 1

La Brambilla & Cislaghi, rinomata ditta produttrice di gelati, rileva nel pieno della stagione un problema a una delle unità di produzione che deve pertanto essere spedita in manutenzione; è giovedì e se si riuscisse a organizzare la presa per la mattina seguente, la macchina potrebbe rientrare in azienda funzionante per lunedì mattina, riducendo così al minimo i ritardi nella produzione. È necessario un camion con sponda idraulica e nessuno degli abituali corrieri e trasportatori ha un mezzo libero. Non ci si fida di un trasportatore reperito all’ultimo minuto su internet. Il nervosismo aumenta. La collaudata competenza di segretarie e assistenti, non è in questo caso sufficiente a risolvere il problema. Una tempesta in un bicchier d’acqua, ma pur sempre una tempesta. Ci vorrebbe un esperto.

OUTSOURCING NEI TRASPORTI? CASO N° 2

È il 2004 e siamo prossimi al Natale, il periodo peggiore dell’anno per ogni azienda che abbia a che fare con vettori e trasportatori. Una spedizione overseas non va a buon fine, una volta, due volte, tre volte; la situazione comincia a farsi critica, è un problema aperto che si complica ogni minuto che passa. Non basta recuperare la merce, occorre riorganizzare una consegna con il medesimo corriere che l’ha in carico, rassicurando il cliente e il destinatario. Gli interlocutori sono di due nazionalità diverse, le loro abitudini di lavoro non collimano. A vicenda risolta andrà inoltre aperto un contenzioso con il corriere. Occorre sapere dove mettere le mani, come e quando. Ci vorrebbe un esperto.